I NUOVI COLONI:

LE MULTINAZIONALI

Le multinazionali sono circa 40.000 e controllano 250.000 società. L’80% delle società multinazionali hanno sede nei paesi del nord, ma oltre il 50% delle società controllate sono localizzate nei paesi del Sud.

Le multinazionali dividono il mondo in chi può comprare e in chi non può comprare. I primi costituiscono il mercato, i secondi rappresentano un inutile fardello che appesantisce i mondo:

1 MILIARDO e ½ DI ACQUIRENTI: 1miliardo risiede nel nord del mondo, ½ miliardo è rappresentato dai ricchi del sud (dirigenti politici, proprietari terrieri, impiegati governativi, imprenditori)= MERCATO MONDIALE=SOLO IL 30% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE.

2 MILIARDI e ½ : "quasi mercato" persone troppo povere per essere considerate consumatori, sfruttate per i pochi spiccioli che hanno in tasca.

1 MILIARDO e ½ : poveri del mondo, vivono soprattutto nel Sud.

Multinaz2.jpg (18879 byte)

Per accaparrarsi il mercato del nord del mondo, si è scatenata la concorrenza tra le multinazionali: conseguentemente queste cercano di produrre a prezzi sempre più bassi, provocando una GLOBALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE.

La globalizzazione della produzione porta le multinazionali ad impiantare le loro fabbriche la dove i salari sono bassissimi, cioè nelle ZONE ECONOMICHE SPECIALI, che si trovano soprattutto nei territori del Sud del Mondo, dove le imprese straniere possono gestire attività industriali e commerciali a condizioni particolarmente vantaggiose che comprendono: esenzioni fiscali, esenzioni doganali, basse tariffe per l’uso dei suoli, dell’acqua e dell’energia elettrica, la garanzia di non subire espropri, leggi ambientali particolarmente permissive, la possibilità di pagare salari più bassi che nel resto del paese, e naturalmente, leggi antisindacali.

 

 

 

WWFfrosinone.htm