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Associazione politico culturale
Oltre l’Occidente
Per una alternativa allo sviluppo
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ccp 10687036

CINQUE DOMANDE SULL'OLOCAUSTO

 

1. COSA È STATO L'OLOCAUSTO?

L'olocausto è stata la sistematica persecuzione e l'annientamento, sponsorizzato dallo stato, degli ebrei europei da parte della Germania nazista e dei suoi alleati tra il 1933 e il 1945. Nel 1933, nelle 21 nazioni dell'Europa che sarebbero state occupate dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, vivevano circa 9 milioni di Ebrei. Nel 1945 erano stati uccisi i due terzi degli Ebrei europei. Gli Ebrei furono le vittime più numerose - 6 milioni; anche gli zingari, i portatori di handicap, ed i Polacchi furono destinati allo sterminio o alla decimazione per ragioni razziali, etniche o di nazionalità. Altri milioni, compresi i prigionieri di guerra Sovietici, i dissidenti politici, gli omosessuali ed i Testimoni di Geova subirono la morte e la persecuzione sotto la tirannia nazista.

 

 

2.       CHI ERANO I NAZISTI?

Il termine nazista deriva dall'appartenenza al Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi, un partito politico di estrema destra costituitosi nel 1919 e composto, alla sua origine, prevalentemente da reduci teschi della Prima Guerra Mondiale disoccupati. Adolf Hitler ne divenne il capo nel 1921, e durante la sua leadership il partito divenne un'importante forza politica nelle elezioni tedesche dei primi anni trenta. L'ideologia del partito nazista era fortemente anticomunista, antisemita, razzista, nazionalista, imperialista e militarista.

Nel 1933 il Partito Nazista prese il potere in Germania ed Adolf Hitler fu nominato Cancelliere (Capo del Governo). Egli pose fine alla democrazia e attaccò duramente i Diritti Fondamentali, come la libertà di parola, di stampa e di riunione. Mise in atto una brutale dittatura attraverso un regime di terrore. Questo determinò un clima di paura, sfiducia e sospetto in cui le persone divennero pronte a tradire i propri vicini e che aiutò i nazisti ad ottenere l'acquiescenza delle istituzioni sociali come l'amministrazione pubblica, il sistema scolastico, le Chiese, la magistratura, l'industria.

 

3.       PERCHÉ I NAZISTI VOLLERO UCCIDERE COSÌ TANTI INNOCENTI?

 

I nazisti credevano che i Tedeschi fossero una "razza superiore" e che ci fosse una lotta per la sopravvivenza tra la loro razza e le "razze inferiori". Gli Ebrei, gli Zingari (chiamati Roma - i Rom) ed i portatori di handicap erano visti come un serio pericolo biologico che rischiava di compromettere la purezza della "razza tedesca (ariana)" e pertanto dovevano essere "sterminati". I nazisti accusavano gli Ebrei di essere i veri responsabili della sconfitta nella Prima Guerra mondiale, i responsabili della crisi economica e del successo dei partiti comunisti in tutta Europa. Gli Slavi (principalmente i polacchi ed i russi) erano anch'essi considerati "inferiori" e pertanto destinati ad essere utilizzati come schiavi agli ordini dei tedeschi. I comunisti, i socialisti, i Testimoni di Geova, gli omosessuali ed i massoni furono perseguitati, imprigionati e spesso uccisi sulla base di ragioni politiche o comportamentali (piuttosto che per motivi razziali). A volte questa distinzione non era molto chiara. Milioni di prigionieri di guerra Sovietici morirono di fame, malattie o lavoro forzato o furono uccisi per ragioni sia politiche che razziali.

 

4. IN CHE MODO I NAZISTI REALIZZARONO LA LORO POLITICA DI GENOCIDIO?

Alla fine degli anni '30 i nazisti uccisero migliaia di portatori di handicap tedeschi attraverso iniezioni letali e con il gas. Dopo l'invasione dell'Unione Sovietica nel giugno del 1941, squadre speciali che seguivano le truppe dell'esercito cominciarono a mettere in atto esecuzioni di massa di Ebrei e Zingari nelle campagne delle città conquistate o fra le rovine. Furono poi ideati dei metodi più organizzati ed efficienti per lo sterminio di un enorme numero di civili - furono costruiti 6 "Centri di Sterminio" nella Polonia occupata, in cui le "camere a gas" - così che le uccisioni potessero avvenire su larga scala - ed i forni crematori, furono usati sistematicamente. Le vittime furono deportate verso questi centri dall'Europa Occidentale e dai "ghetti" creati dai nazisti nell'Europa orientale. Inoltre, in milioni morirono nei "ghetti" e nei campi di concentramento a seguito del lavoro forzato, della fame, delle malattie, del freddo, di maltrattamenti ed esecuzioni.

 

5. COME RISPOSE IL MONDO DI FRONTE ALL'OLOCAUSTO?

  Gli USA e la Gran Bretagna, come pure altre nazioni al di fuori dell'Europa nazista, ricevettero numerosi resoconti giornalistici - negli anni '30 - relativi alla persecuzione degli Ebrei. Già a partire dal 1942 i governi degli USA e della Gran Bretagna erano in possesso di informazioni documentate relative alla "Soluzione Finale" - il piano dei Tedeschi di uccidere tutti gli Ebrei europei. In ogni caso, sotto l'influenza dell'antisemitismo ed a causa delle preoccupazioni connesse all'eventuale accoglimento di enormi masse di profughi, nessuna nazione modificò le proprie politiche relative all'accoglimento dei rifugiati. L'intento di sconfiggere militarmente la Germania ebbe la precedenza sugli sforzi di soccorrere i perseguitati, e pertanto non vi fu alcun tentativo di arrestare o rallentare il genocidio fino al 1944, ed in modo comunque limitato.

 

In Europa, il diffuso antisemitismo spinse i cittadini di molte delle nazioni occupate dalla Germania a collaborare con i nazisti nelle loro politiche di genocidio. Ci furono, tuttavia, individui e gruppi organizzati, in diverse delle nazioni occupate, i quali, correndo rischi enormi, si adoperarono per nascondere o aiutare nella fuga i perseguitati dai nazisti. In particolare una nazione, la Danimarca, riuscì a salvare la maggior parte dei propri ebrei in un'operazione di soccorso notturna avvenuta nel 1943 e nella quale gli ebrei furono imbarcati su ogni tipo di imbarcazione disponibile per raggiungere la salvezza nella neutrale Svezia.

 

United States Holocaust Memorial Museum

www.ushmm.org

Traduzione a cura di Oltre l'Occidente

CRONOLOGIA DI AUSCHWITZ

 

CRONOLOGIA DEL NAZISMO

 

CRONOLOGIA DELL’ANTISEMITISMO