| I fase: i dati e le possibili cause |
Tempo |
| Gioco di presentazione |
ogni ragazzo presenta
il compagno che ha accanto e lo definisce con un aggettivo |
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| Precisazioni
terminologiche |
Cosa
intendiamo quando parliamo di paesi del Sud del mondo: come
sono localizzati geograficamente, perché - come dice A. Zanotelli
- è improprio parlare di Nord e Sud del mondo, mentre è meglio
parlare di aree forti e deboli (Il Nord sta anche a Sud e
viceversa!).
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| Statistica |
Attraverso alcuni lucidi presentazione di dati
numerici sul divario tra paesi ricchi e paesi poveriù
Nota: I lucidi
utilizzati sono stati essenzialmente due: limbuto del
mondo (UNDP,. Rapporto
sullo Sviluppo Umano n. 3) e un lucido preparato da noi
con dati sui redditi annuali pro capite nei vari paesi, aggregati
per grandi aree.
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| Brainstorming:Quali
sono le possibili cause di questo divario? |
Raccolta delle idee dei ragazzi su bigliettini, lettura collettiva
e breve riflessione.
Nota: Alcuni ragazzi, preparati adeguatamente dagli
insegnati, hanno delineato il percorso storico attraverso
cui si è giunti a tale situzione (anche con schemi e grafici),
altri hanno invece mostrato di confondere gli effetti con
le cause. Pertanto la riflessione è stata per lo più incentrata
sulla distinzione tra le cause e gli effetti. Tra le cause
era indicata anche la mancanza di risorse di questi paesi.
Abbiamo fatto notare ai ragazzi che quellidea poteva
essere frutto di un pregiudizio non fondato, che forse andava
rivisto, ma abbiamo rimandato eventuali chiarimenti alle fasi
successive
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| II
fase: provocazione |
Secondo
voi questi problemi ci riguardano, oppure sono problemi lontani? |
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| Cosa portate per merenda oggi? |
Partiamo dalla
nostra vita individuale e cominciamo
dal cibo che ogni giorno si trova sulle nostre tavole. .
Soffermiamoci sulle merendine al cacao |
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| Brevi
informazioni storiche sul cacao |
come è fatta la pianta,
in quali zone cresce rigoglioso e perché, come è arrivato ad
essere coltivato in quelle zone. Durante la spiegazione un ragazzo
è chiamato a colorare su una cartina muta tutti i paesi maggiori
produttori di cacao (Fonte: Il
mondo in cifre, The Economist). |
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| Presentazione di un lucido |
Si riportano in modo
da essere immediatamente comparabili i nomi dei maggiori
produttori di cacao e quelli dei maggiori
consumatori (Fonte:
Il mondo in cifre, The Economist). Immediatamente si nota
che i maggiori produttori di cacao non lo produce e che chi
produce cacao non lo consuma. |
5 |
| Analisi |
Le
condizioni di vita di uno dei paesi produttori di cacao
attraverso la presentazione di alcuni indicatori sociali (tasso
di alfabetizzazione, speranza di vita alla nascita, vita media)
ed economici (produzioni, esportazioni, debito estero, PIL).
Tali dati sono comparati con quelli dellItalia per le
stesse voci (Fonte: Il mondo in cifre, The Economist). |
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| Perché
questo paese deve produrre cacao? |
Focalizzazione
dellattenzione sul meccanismo del debito estero: come
è nato, quali sono le conseguenze attuali. Il debito estero
costringe questi paesi ad orientare la propria produzione
quasi esclusivamente per lesportazione e a trascurare
la produzione per il fabbisogno interno.
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Come
fa il cacao a diventare la vostra merendina?
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Tramite un lucido illustrazione
del percorso che compie il cacao per arrivare fino a noi: individuazione
dei soggetti coinvolti nella produzione e nella trasformazione
del cacao. |
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| Gioco:
pane e cioccolata. |
Obiettivo:
focalizzare lattenzione dei ragazzi sul fatto che, mentre
nella produzione del pane i guadagni sono equamnete distrubuiti
fra i vari soggetti coinvolti nella produzione, per quanto
riguarda il cacao cè una evidente disparità nella distribuzione
del prezzo finale: il trasformatore (le multinazionali) si
accaparrano spesso più del 75% del prezzo finale del prodotto.
Svolgimento:
Si presenta ai ragazzi un lucido così strutturato: si chiamano
poi 4 ragazzi a impersonare i vari soggetti coinvolti nella
produzione di cacao e 4 soggetti coinvolti nella produzione
del pane. Gli animatori prenderannno un filoncino di pane
e lo divideranno fra i ragazzi secondo le percentuali idicate
nel lucido, e lo stesso faranno con
una tavoletta di cioccolata. Questo semplice gioco
è molto efficace: il 3% della cioccolata che resta in mano
al bambino che impersona il contadino che ha coltivato il
cacao resta più impresso che mille parole o dati.
| PANE
E
CIOCCOLATA |
(grano) |
(cacao)
|
| Consumatore |
L. 1000 |
L.1000 |
| Distributore |
L.
100 |
L.
100 |
| Trasporto |
L.
150 |
L.
150 |
| Trasformatore |
L. 450 |
L. 720 |
| Produttore
|
L. 300 |
L. 30 |
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| III
fase: le ricerche da svolgere a casa |
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| Si divide la classe in due gruppi |
Il gruppo A ha il compito di trovare quali altri prodotti
provengono dal Sud del mondo e deve rappresentare i dati ottenuti
su cartelloni.
Il gruppo B è incaricato di fare unindagine al supermercato
e di scoprire quali sono le multinazionali che producono alcune
merendine e snack al cacao indicati in una lista.
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| SECONDO
INCONTRO |
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| Riflessioni |
Riflessioni sui risultati delle ricerche
-
Smantellamento dello stereotipo Questi paesi sono poveri
perché non hanno risorse
-
Focalizzazione dellattenzione sulle multinazionali.
In questa fase è necessario far noatre ai ragazzi che la lunga
lista di merendine e snack al cacao che è stata loro consegnata
può essere ricondotta a poche grandi industrie. La grande
abbondanza di scelta che abbiamo quando entriamo in un supermercato
è allora solo illusoria....
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| Come si comportano le multinazionali
del cacao. |
Prendere
ad esempio una delle multinazionali individuate nella ricerca
e descrivere attraverso esempi le caratteristiche principali
di queste industrie:
-
differenziazione della produzione
-
delocalizzazione
-
parcellizzazione del lavoro
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| Proiezione del video |
: Il Commercio della
fame |
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| Simulazione |
: Il gioco dei
grandi in piccolo |
30 |
| Quali le possibili soluzioni
? |
Su dei biglittini i ragazzi
tracciano delle soluzioni possibili. Insieme agli animatori
tali soluzioni verranno poi radunate i gruppi omogenei (soluzioni
istituzionali, soluzioni che prevedono il coinvolgimento personale,
soluzioni creative....) |
30 |
| Le possibilità |
Presentazione di alcune
possibilità concrete per incidere sui meccanismi di distribuzione
ineguale: il commercio equo e solidale, il consumo critico |
20 |
| ll progetto
potrebbe concludersi con la preparazione di una mostra sul commercio
equo e solidale e con lorganizzazione di un piccolo mercatino
di prodotti. |
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